Progetto

“Svetalia” è il legame tra Svezia ed Italia nel quale vogliamo comunicare a parole e musica il tema centrale del nostro programma: spiritualità, amore, comunità, natura, fiori e api. Il nostro programma di concerti riflette sicuramente ciò di cui le persone hanno sempre avuto bisogno, ma forse ancora di più in un mondo caratterizzato da frammentazione, stress, odio e problemi ambientali. Vogliamo provocare il contrario e, a proposito, chi non lo vuole tra cantanti e musicisti? Tuttavia, riteniamo che il programma omogeneo che presenteremo potrebbe differire leggermente nella sua particolare omogeneità e focalizzarsi sulla completezza e l’integrazione.

Il tenore Michael Axelsson canterà sia in svedese che in italiano accompagnato dalla pianista italiana Paola Alessandra Troili di Bologna, e interpreterà anche pezzi nelle due versioni.

Vogliamo credere che non solo gli esecutori di musica debbano sentire una reciproca interazione, ma anche che il pubblico debba sperimentare l’appartenenza ed essere coinvolto dal semplice ma spirituale, meditativo, l’amore tra le persone, l’amore per la natura, per i fiori e per le api. Sarebbe piuttosto facile sostenere che questa è ancora un’altra espressione culturale di un ambiente sostenibile, poiché tali appelli diretti e forti saranno inclusi nel programma del concerto. Ma vogliamo vedere una totalità, l’universale che una certa Hildegard von Bingen ha evidenziato molti anni fa – la prospettiva olistica. È facile agire a un livello dettagliato, ma così pochi di noi cercano di vedere le grandi pennellate esistenti, in cui tutti gli elementi interagiscono.

Con il progetto di scambio musicale “Svetalia” e le canzoni e la musica che desideriamo trasmettere in questo contesto speriamo di presentare un programma il cui contenuto complessivo renda presenti cielo e terra, mare e vento, fiori e impollinatori, e che tutto respirerà in comune, anche se solo per poco più di un ora. Ma forse l’esperienza ed il tocco potranno vivere fuori dalla sala da concerto ed anche creare collegamenti tra le nostre rispettive culture. Lo speriamo.